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ll GSR in Lessinia per una proposta di gemellaggio

Categoria: Notizie Ultima modifica: Martedì, 17 Dicembre 2019
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Foto di gruppo

Uno storico "filo diretto" tiene legati gli speleologi ruvesi della Murgia e quelli della Lessinia, terra montuosa e carsica del veronese.

Il Gruppo Speleologico Ruvese è nato sull'onda dell'epica esplorazione della Grave della Ferratella (PU_444) condotta nel 1964 sulle Murge e nel nostro comune da speleologi della Società Amici della Natura di Verona. Tra questi, Attilio  Benetti e Ilario Gaspari sono stati nominati soci onorari del GSR.

In particolare Attilio Benetti ha fondato il Museo Geopaleontologico di Camposilvano (Velo Veronese). In questo museo sono custoditi reperti fossili e geopaleontologici archeologici di eccezionale pregio scientifico, innumerevoli esemplari di ammoniti, ed il suo personale archivio fotografico contenente immagini e ricordi delle sue attività e della sua presenza al sud e in Puglia.

Spinti da questi ricordi siamo andati in Lessinia per vitalizzare un'idea embrionale di gemellaggio tra speleologi di queste due terre carsiche, nata nel 2008 proprio a Ruvo di Puglia, durante la conferenza "Abbandono e rivalutazione dei paesaggi carsici: dalla Lessinia all'Alta Murgia" col prof. Ugo Sauro, ricercatore appassionato della geomorfologia e della cultura delle aree carsiche, docente dell'Università di Padova e cittadino della Lessinia.

La Valle delle Sfingi

Il percorso, tra il 9 e il 10 novembre, ha interessato i paesaggi geologici e culturali e i borghi di Camposilvano, Sant'Anna d'Alfaedo, Bosco Chiesanuova e Valdiporro. Abbiamo incontrato i rappresentanti dell'Associazione Museo dei Fossili della Lessinia, che con entusiasmo hanno accolto la nostra proposta, attivandosi subito nel programmare ulteriori attività necessarie alla reciproca promozione turistica e culturale dei territori. 

Dopo interessanti, e anche fortuiti, incontri e ritrovamenti, abbiamo iniziato ad elaborare il resoconto delle numerosissime suggestioni che sono andate ben oltre quelle attese e volute, nell'intento di trasmettere suggestioni ed emozioni ai concittadini in prossime occasioni. Si tratta delle forme e usi della pietra calcarea, di una testimonianza audio da condividere, di antiche tecniche per la produzione dei formaggi nel "baito", delle malghe, di etimologie e leggende dei Cimbri-Zimber, dell'Abisso in Lessinia e Alta Murgia, e persino della ricerca del prezioso pane durante la seconda guerra mondiale, raccontata da un testimone diretto.

Si ringraziano in particolare il prof. Ugo Sauro, Francesco Sauro, Marta Castagna, Daniela Barbieri, Alberto Castagna e Raffaello Campostrini per la calorosa accoglienza, in attesa di un nuovo incontro in Puglia per proseguire il cammino del "gemellaggio speleologico" che potrebbe estendersi ai territori oltre che alle associazioni coinvolte.

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