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Attività del GSR

Categoria: Attività Ultima modifica: Mercoledì, 08 Aprile 2015

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Esplorazioni

Il territorio esplorato assiduamente è quello delle Murge di Nord-Ovest, dalla costa Adriatica alla Fossa Bradanica. I soci del GSR, anche aggregandosi ad altri Gruppi, hanno partecipato ad esplorazioni extraterritoriali nei massicci montuosi del Pollino, degli Alburni, dell'Alto Crotonese, dell'Appennino Umbro-Marchigiano e, fuori del territorio nazionale, del Peloponneso (Grecia), di Slovenia e Romania, di Cuba e del Chiapas (Messico), contribuendo con tali esperienze, oltre che alla vita del Gruppo, a convegni ed articoli su riviste del settore. Sinora sono state rilevate circa 60 nuove cavità.

Incontri Naturalistici

Annualmente, di solito in primavera, si tengono gli "Incontri Naturalistici", escursioni organizzate per far conoscere il territorio e le sue dinamiche ad un pubblico sempre più esigente nei confronti della cultura ambientale. Dal 1989 ad oggi i numerosi ospiti degli incontri, giunti alla 14a edizione, sono stati guidati sui luoghi più belli e nascosti delle Murge e della vicina Fossa Bradanica, mostrati ed illustrati nei loro molteplici significati geomorfologici, geologici, storici ed ambientali. Per gli appassionati della natura su due ruote si organizzano escursioni in mountain-bike sui sentieri dell'Alta Murgia.

Dal 1996 le associazioni del Comitato Promotore per il Parco Nazionale dell’Alta Murgia (tra cui il GSR) hanno realizzato campi di lavoro volontario per salvare dal degrado un piccolo edificio rurale, la Torre dei Guardiani di Jazzo Rosso. Dal 2001 la Torre è concessa in uso dal Comune di Ruvo al GSR,  e costituisce la base degli “incontri naturalistici” e di numerose attività, non solo del GSR, ma anche di scuole, gruppi Scout, Caritas, e altre associazioni.

Dai uno sguardo agli incontri organizzati per il 2015

Cooperazione

La cooperazione con l'Università si è consolidata in altre occasioni, fornendo supporto tecnico e logistico alle ricerche di speleologia scientifica; di recente il GSR è stato di supporto anche nello stage di un progetto internazionale "Leonardo da Vinci" nell’analisi dell’Alta Murgia e del Parco Nazionale e dei relativi problemi ambientali e prospettive di sviluppo del turismo naturalistico-culturale. Sono stati ospiti sei studenti dell’Università di Oradea (Romania).

Corsi di Speleologia

La continuità della vita del Gruppo è assicurata dall'acquisizione di nuovi soci, istruiti nei corsi di avvicinamento alla speleologia (corsi di 1° livello) che si tengono con cadenza annuale. Questi sono organizzati in modo da dare a chi vuole avvicinarsi al mondo sotterraneo tanto le conoscenze di base quanto le tecniche di avanzamento in grotta con l'uso delle necessarie attrezzature. I corsi sono organizzati sotto la supervisione della CNSS - Commissione Nazionale delle Scuole di Speleologia, che è una branca della SSI - Società Speleologica Italiana. Nel 2001 il GSR ha anche contribuito ad organizzare e realizzare un corso interregionale di 2° livello per la formazione di istruttori di tecnica. Il prossimo corso si terrà a Maggio 2015.

Altre attività

Grazie ad una convenzione tra la FSP - Federazione Speleologica Pugliese e l’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, il GSR ha curato l'aggiornamento del catasto speleologico regionale secondo i nuovi criteri scientifici. Nell'ambito della convenzione, inoltre, ha collaborato al censimento delle aree carsiche regionali con la documentazione dell'area campione "Alta Murgia". Alcuni dei risultati contribuiscono anche alla documentazione ed alle immagini presenti in un volume edito dalla F.S.P. e dalla Regione Puglia: "Le grotte e il carsismo in Puglia". Fin dall'inizio della sua attività il GSR ha rivolto i suoi sforzi anche all'aspetto educativo, offrendo il proprio apporto volontario alle scuole locali sotto forma di lezioni ed escursioni istruttive concordate con i docenti in forma interdisciplinare.

Notevole risalto ha avuto anche il Progetto Cavone, sperimentazione tecnica della possibilità di bonifica di una voragine inquinata in cooperazione con il corpo SAF dei VVFF, documentata anche nel corso del programma Ambiente Italia della Rai.

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